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AUDIO

Anker Soundcore Spirit – Recensione

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Per tutti

Piccola premessa. Non sono un estimatore di auricolari di tipo in-ear. Personalmente le ho sempre trovate scomode, forse per la conformazione del mio orecchio, e non ho mai apprezzato il fatto che i suoni esterni venissero quasi del tutto eliminati. Per questo motivo ho sempre preferito utilizzare soluzioni più tradizionali, come Earpods prima ed Airpods poi. Tuttavia, le Spirit mi hanno sorpreso e mi sono trovato ad utilizzarle senza particolari fastidi. La parte gommata che si inserisce all’interno dell’orecchio è abbastanza morbida e non troppo invasiva. Non vi sentirete qualcosa di estraneo incastrato completamente nell’orecchio, per intenderci. Personalmente mi sono trovato bene con i gommini già montati, ma in confezione ne troverete altri che sicuramente si adatteranno alle vostre esigenze. A proposito di questo, ho trovato molto comoda la possibilità di avere due gommini separati per dispositivo: uno che si infila direttamente nell’orecchio, l’altro che si adatta al resto del padiglione così da rendere le Spirit stabili e salde.Per ciò che riguarda l’isolamento acustico – e qui entriamo in un territorio in parte soggettivo – le Spirit una volta indossate non coprono totalmente i suoni esterni. Una soluzione di compromesso capace di accontentare chi come me non vuole l’isolamento totale, e chi invece lo preferisce. Altro aspetto molto interessante è l’autonomia. Anker riporta 9 ore di utilizzo, e in effetti ci siamo vicini. Questo vi permette di utilizzarle tranquillamente per una giornata intera, o qualcosa in più se non li stressate troppo.

Comodità batte qualità audio

Sì, potrebbe sembrare assurdo quello che avete letto visto che stiamo parlando di auricolari. Però, la qualità audio non è tutto. Per comprendere a pieno queste Spirit, infatti, dobbiamo partire da una cosa: il prezzo. Su Amazon questi auricolari sono disponibili a 29 euro. E in effetti il suono che riportano vale la spesa. Non forniscono niente di particolare in termini di qualità audio. I suoni sono riprodotti in maniera abbastanza fedele – anche se qualcuno potrebbe dire piatta – senza prediligere una frequenza ad un’altra. Niente bassi esagerati, per intenderci. I risultati, insomma, sono senza infamia e senza lode.Quindi perché preferirle ad altre soluzioni più tradizionali, che offrono un audio forse migliore e con prezzi simili? Semplicemente per il bluetooth. Se pensiamo che le Earpods di Apple sono vendute allo stesso identico prezzo, ma non sono wireless, il valore delle Spirit sale notevolmente, facendo passare in secondo piano le lacune in termini di qualità sonora.Con una spesa esigua, infatti, potete portarvi a casa delle cuffiette che fanno il loro lavoro ma che soprattutto sono comode. Niente fili in giro, niente problemi di collegamento con smartphone senza jack. Le accendete e siete pronti. E in effetti il focus di queste Spirit, anche secondo Anker, è proprio questo: degli auricolari comodi che potete utilizzare senza che vi intralcino. E che, chiaramente, costano poco.

Nate per lo sport

Proprio per questa loro comodità, le Spirit sono perfette per lo sport. E a riguardo Anker ha puntato molto con diversi aspetti. Oltre alla connessione wireless, alle calamite e al piccolo cavo, un’altra caratteristica che le rende ideali per l’attività sportiva è la resistenza al sudore. Le Spirit, infatti, sono capaci di funzionare anche se umide. La certificazione è IPX7, quindi niente bagno con loro – c’è qualcuno che lo farebbe? – ma comunque anche in caso di qualche goccia d’acqua non dovrebbero avere problemi.