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Apple Watch e il nuoto. 

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Dopo svariati allenamenti con Apple Watch Nike + series 2, aggiornato a WatchOS 4.0, posso finalmente darvi una panoramica sul suo comportamento durante un allenamento.

Apple Watch e il nuoto: il primo allenamento in piscina.

Incominciare un allenamento è molto semplice: o chiediamo aiuto a Siri o premiamo sul nostro piccolo schermo l’icona allenamento (omino che corre).

Scorriamo le varie schede fino a “Nuoto in piscina”.

Automaticamente ci viene proposta l’ultima sessione scelta, ma premendo i tre pallini in alto possiamo scegliere tra i vari obiettivi: libero, calorie, distanza e tempo.

Nelle ultime tre alternative ci viene automaticamente proposto come obiettivo i risultati dell’ultimo allenamento, mentre sotto viene visualizzato l’obiettivo massimo raggiunto.

Scelta la tipologia (tramite i tasti + e – o ruotando la corona), optata la lunghezza della vasca,  premiamo inizia.

In caso di allenamento libero, dobbiamo selezionare solamente la lunghezza della vasca.

Parametri sotto controllo.

Avviato l’allentamento, al termine del countdown l’Apple Watch si blocca e a schermo vengono mostrati una serie di parametri.

In alto a sinistra abbiamo un anello che ci permette di identificare il tipo di obiettivo scelto:

  • verde per il libero;
  • rosso per l’obiettivo calorie che si riempie, analogamente agli anelli attività, man mano che ci si avvicina e raggiunge l’obiettivo;
  • azzurro per l’obiettivo distanza, che si chiude a seconda della distanza percorsa;
  • giallo per l’obiettivo tempo, che si completa con l’aumentare della durata dell’allenamento.

Successivamente, abbiamo in ordine:

  • il tempo: ovvero la durata dell’allenamento;
  • le calorie attive: ovvero le calorie bruciate durante la sessione;
  • le vasche: ogni vasca viene contata ad ogni “lunghezza di piscina” (ad esempio: 50m in una piscina da 25m sono 2 vasche);
  • i metri percorsi;
  • i battiti cardiaci, che col precedente WatchOS non erano monitorati per questo tipo di allenamento.

Per mettere in pausa è sufficiente premere contemporaneamente la corona ed il tasto, ripremendo i due si riprende l’allenamento.

Al termine dell’allenamento, dobbiamo girare la corona per permettere al Watch di sbloccarsi e svuotare gli speaker con il suono caratteristico: facendo uno swipe verso destra ci viene mostrata una scelta tra Blocca, Nuovo (grigiato e non selezionabile), Pausa e Fine.

Per terminare, ovviamente, dobbiamo selezionare Fine. Ci verrà mostrato un resoconto:

  • gli stili e le relative distanze;
  • la durata dell’allenamento;
  • le calorie attive e totali (ovvero quelle comprendenti il metabolismo basale);
  • le vasche effettuate;
  • i metri percorsi;
  • i battiti cariaci;
  • le condizioni meteo del luogo in cui ci si trova.

Per salvare definitivamente l’allenamento è sufficiente premere nuovamente Fine e salvare così la sessione.

Sincronizzazione con iPhone.

Abbinando l’Apple Watch all’iPhone i nostri dati verranno sincronizzati con l’app Attività e con l’App Salute.

Aprendo l’applicazione Attività, sarà possibile trovare i nostri dati in fondo, nella voce Sessione.

Premendo su Nuoto in piscina anche qua abbiamo il resoconto sopra citato a termine allenamento, inoltre abbiamo un riepilogo anche del passo-ritmo\bracciate visualizzabile in 25-50-100m con la suddivisione in Set automatici (ovvero, ad esempio i cosiddetti 4×100 e i tempi di riposo); Parziali (ovvero suddivisione della distanza in 100m con un rapporto tra tempo di percorrenza e numero bracciate) e Battito Cardiaco.

Conteggio vasche.

Durante i primi allentamenti, il numero delle vasche non corrispondeva assolutamente a quelle effettuate realisticamente, ma dopo la terza sessione si perfeziona, così come quello delle bracciate.

Unica pecca, nel conteggio, è che quando si effettua una serie di allenamenti di solo gambe, senza bracciata, queste non vengono contate poichè il calcolo avviene sfruttando il movimento del braccio. Analogamente, osservando i Parziali ed i Set automatici su iPhone si avranno risultati sfalsati.

Difatti, nello screen sopra, al termine sono stati conteggiate 33 vasche contro le 57 effettive. Difatti mancano le 24 effettuate eseguendo le sole gambate dei vari stili.

Resistenza in acqua\cloro.

Come certificato dalla casa di Cupertino, l’Apple Watch resiste effettivamente all’immersione e ai vari allenamenti.

Particolare è un accorgimento: una volta a casa o nello spogliatoio, è consigliabile sciacquare lo smartwatch sotto acqua corrente per pulire lo schermo dagli aloni d’acqua e cloro.

A mio avviso meglio dare una pulita anche al cinturino, per togliere ogni residuo di cloro per evitare inestetiche  striature, una volta asciutto.

Volendo stare del tutto sicura, sapendo che cloro e silicone potrebbero – a lungo tempo – non andare del tutto d’accordo, ho acquistato anche questo cinturino di terze parti. Dal punto di vista estetico è quasi identico (se non fosse che il blocco che va nei vari fori non è grigio siderale, ma argento), ma al tatto notiamo la diversa fattura. Difatti, è più morbido, più vellutato e leggermente più sottile.

Unica “delusione” è stata nello schermo; due volte mi è capitato di sbattere col polso contro due diverse superfici:

  • la prima volta ho “graffiato” contro il bordo della piscina, rigando l’angolo dello schermo;
  • la seconda volta durante un allenamento di dorso, distraendomi ho sbattuto nuovamente contro il bordo, producendo un nuovo graffio.

Ma si può ovviare a ciò acquistando un coprischermo in silicone da usare durante gli allenamenti, a discapito dell’estetica.

Purtroppo però, un sottile strato d’acqua riesce ad infiltrasi e non sempre permette l’uso corretto del touch, ma la cosa non mi ha destabilizzato molto poichè – in caso l’acqua ci sia davvero di intralcio – dopo aver messo in pausa l’allenamento al termine della sessione, possiamo uscire dalla piscina, togliere la protezione, asciugarlo e terminare l’allenamento stesso.