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Batman: Arkham Knight – Recensione PS4

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L’ultimo capitolo dell’Uomo Pipistrello

Batman: Arkham Knight è il capitolo conclusivo della serie sviluppata da Rocksteady Studios. In questo nuovo titolo vengono narrate le avventure dell’uomo pipistrello un anno dopo i fatti avvenuti in Arkham City. Lo scenario, come del resto i precedenti, non è dei migliori per Batman che, per salvare Gotham, dovrà dare ancora una volta il meglio di sé.

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C’è uno Spaventapasseri libero in città…

La trama di Arkham Knight è molto più cruda e matura rispetto ai capitoli precedenti. Essa riesce fin da subito a coinvolgere il giocatore catapultandolo in una Gotham in preda alla paura ed al terrore. Batman, infatti, dovrà salvare la città da una potente tossina lanciata dallo Spaventapasseri, uno dei più iconici nemici dell’uomo pipistrello. Non solo, un nuovo avversario farà la sua comparsa nella storia: stiamo parlando del Cavaliere di Arkham, che porterà ulteriori problemi a quella che è una città sull’orlo del baratro. Non poteva mancare l’eterno rivale, Joker, che in questo capitolo tormenterà la mente di Batman, in balìa dei sensi di colpa e dei rimorsi. La narrazione procede ad un ritmo serrato, motivo per cui possiamo confermare che la trama rappresenta uno dei punti forti di questo Arkham Knight, avvincente e piena di colpi di scena.

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Dove ho lasciato la mia Batmobile?!

Gameplay rinnovato grazie all’arrivo della Batmobile, non un inutile ornamento, bensì un vero e proprio cardine del gameplay. Saranno infatti lunghe le sessioni in cui si farà largo uso della Batmobile per risolvere enigmi o per distruggere potenti corazzati nemici che altrimenti spazzerebbero via Batman in un nulla. Stare a bordo della Batmobile, da un punto di vista meramente grafico, regala sensazioni bellissime, peccato solo che i comandi del veicolo non sono esattamente perfetti, rendendo il suo uso ben presto quasi frustrante. La vettura è dotata di un sistema di artiglieria pesante e di un lanciamissili, attivabili attraverso la pressione del dorsale L2, che trasforma la Batmobile da un veicolo di movimento a vero e proprio pezzo d’artiglieria tattico-militare. Il connubio tra Batman e la sua vettura è impeccabile ed in ogni situazione potremmo richiamare il veicolo, che arriverà in nostro aiuto immediatamente. Ciò nonostante, come detto prima, i comandi non sono perfetti, soprattutto in modalità guida, perciò per gli spostamenti in città il rampino risulterà estremamente più versatile e comodo.

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La dura vita del vigilante

Per quanto riguarda il sistema di combattimento, esso è sostanzialmente lo stesso che abbiamo avuto modo di apprezzare nei capitoli passati, ovvero un sistema rodato e reattivo nel suo complesso, con delle piccole novità, infatti in Arkham Knight viene introdotta la modalità terrore, una sorta di bullet time che permette a Batman di mettere al tappeto un massimo di 3 nemici vicini. Questo nuovo sistema potrà essere usato solo durante le fasi stealth del gioco ed a patto che la barra del terrore sia piena. Queste ultime, da sempre presenti nella saga, a causa di questa nuova aggiunta saranno leggermente più facili, pur restando sempre divertenti e molto varie. Altra novità consta della modalità dual play che ci permette di combattere orde di nemici controllando 2 personaggi diversi, come Robin o Catwoman, che potranno essere “switchati” facilmente con la pressione di un tasto specifico. Questa nuova funzione è implementata ottimamente ed il passaggio tra i vari personaggi non compromette la fluidità del combattimento. Peccato che il dual play sia presente solo in poche occasioni. Non mancano i gadget dell’uomo pipistrello, che spaziano dal classico rampino e gel esplosivo al nuovo telecomando della Batmobile, che potrà quindi essere guidata anche da remoto per salvarci da situazioni difficili o per superare intrigati enigmi. La longevità del titolo, infine, si attesta sulle 15-20 ore per la sola campagna principale. Se a questa aggiungiamo le miriadi di missioni secondarie la durata del gioco quasi triplica. Missioni secondarie sempre molto varie, corpose ed accattivanti, con compiti che vanno dal salvare persone scomparse, all’indagare su omicidi irrisolti o addirittura liberare Catwoman dalle grinfie dell’enigmista.

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Anche l’occhio vuole la sua parte

Graficamente quest’ultimo capitolo della saga è un vero portento, una delizia per gli occhi. Gotham è più bella che mai, cupa, affascinante, sorprendente, proprio come Batman. La città, a detta del team di sviluppo, è cinque volte più grande del capitolo precedente, veramente immensa: si passa dai vicoli bui e tetri agli edifici più imponenti di stile gotico. La cura dei dettagli è quasi maniacale: ogni cosa è al posto giusto, dalle credibilissime espressioni facciali alla più piccola rifinitura della corazza e del mantello di Batman. Persino la pioggia, onnipresente nel titolo, restituisce quel tocco noir che si sposa perfettamente con la trama. Regolare il framerate, fissato a 30fps, con pochi e sporadici cali solo durante le sessioni con la Batmobile. Anche la colonna sonora, di ottima fattura, riesce ad integrarsi perfettamente nell’atmosfera cupa del titolo, coinvolgendo il videogiocatore anche grazie ad un buon doppiaggio in italiano.

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Conclusioni

Batman: Arkham Knight è la perfetta conclusione di una saga che resterà nei cuori di tutti i videogiocatori; la trama cruda e ricca di colpi di scena riesce a lasciare il segno nell’utente, anche grazie al gameplay rinnovato, vario e divertente. Il tutto condito da una grafica mozzafiato. Insomma, Batman: Arkham Knight è un titolo veramente consigliato a tutti, fan e non dell’uomo pipistrello.

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