Cars 3: In gara per la vittoria – Recensione Ps4

Quando, qualche mese fa, avemmo l’occasione di andare all’evento di presentazione di CARS 3 e LEGO Marvel Super Heroes 2, rimanemmo molto colpiti dalla qualità dei giochi.

In particolare, CARS 3 era riuscito a sorprenderci per l’immediatezza del suo gameplay: veloce, semplice e divertente. Chiaramente, queste caratteristiche sono anche dovute al fatto che il titolo si rivolge ad un target molto giovanile. Tuttavia, questo non nega ai giocatori più grandi di riuscire a trarre il meglio da CARS 3.

Ecco perché abbiamo voluto provarlo, cercandone i difetti e gli aspetti positivi per giungere infine ad un verdetto finale.

Volete saperne di più? Allora continuate nella lettura!

 

Un’avventura a tutto gas

Partiamo dal gameplay. Come avevano detto nell’introduzione, CARS 3 offre delle meccaniche semplici ed immediate. Il gioco catapulta l’utente nell’azione già dal tutorial, sfoggiando buona parte delle caratteristiche del titolo.

In CARS 3, l’uso del turbo è indispensabile per vincere le gare. Le barre del turbo possono essere ricaricate in vari modi:

  • Eseguendo determinate azione nelle sezioni apposito sparse per il tracciato;
  • Effettuando acrobazie nei salti;
  • All’inizio della corsa, quando ci viene richiesto di “dare gas”;
  • Raccogliendo le taniche di carburante anch’esse sparse per il tracciato.

La varietà nel gameplay è assicurata grazie a questi elementi. In questo modo, l’utente può sbizzarrirsi nei modi più disparati così da riempire la barra del turbo per arrivare primo al traguardo. Si può per esempio eseguire drift, correre all’indietro con conseguente cambio della guida (es. destra diventa sinistra), correre su due ruote, eseguire giravolte durante i salti, ecc. Al giocatore viene dunque data carta bianca sul come affrontare una corsa. E’, in ogni caso, il titolo stesso ad incitare l’utente affinché si diletti nelle svariate acrobazie. Se giocato “tradizionalmente”, ovvero senza eseguire nessuna delle azioni sopra citate, omettendo di fatto l’utilizzo del turbo, CARS 3 perde molto della sua personalità. In certi frangenti potrebbe risultare addirittura noioso. Un problema presente, che tuttavia si presenta in poche sezioni.

 

Azione degna di un film hollywoodiano 

Tanti modi di giocare, ma anche tante modalità: CARS 3 offre ben 6 modi di gioco:

  • Corsa: classica modalità nella quale dovremo sfruttare il turbo e le scorciatoie disseminate nel tracciato per vincere;
  • Sfida automobilistica: non solo turbo, ma anche power up. Il giocatore dovrà servirsi dei potenziamenti sparsi per la mappa (che possono consistere in lanciarazzi, turbo e mine) per avere la meglio sugli avversari. Naturalmente quest’ultimi non staranno a guardare, e non perderanno l’occasione di mettervi i bastoni fra le ruote;
  • Show delle acrobazie: così come dice la parola, in questo tipo di gare all’utente sarà richiesto di eseguire quante più acrobazie possibili così da guadagnare il più alto punteggio;
  • Eliminazione: tramite l’utilizzo di power up consistenti in lanciarazzi ed altri oggetti di attacco, il giocatore dovrà distruggere quante più macchine possibili;
  • Sfida miglior giro: classica corsa a tempo con l’obiettivo di battere il record migliore su strada;
  • Eventi per esperti: questa sezione è dedicata alle sfide contro i boss.

Proprio su quest’ultimo aspetto ci soffermeremo un momento. Una nota davvero dolente del titolo è quella di non possedere una campagna in singolo giocatore. Questo fa sì che si venga persa la voglia di progredire e migliorarsi all’interno di CARS. Per ovviare in parte a questo problema, però, gli sviluppatori hanno introdotto le prove di abilità. Una volta completate queste sfide, si guadagneranno punti nella Hall of Fame. Questi sono necessari per sbloccare i boss, che saranno disponibili appunto nella sezione Eventi per esperti.  Sono anche le uniche parti in cui si avranno delle mini-cutscene prima dello scontro.

Ci sono poi alcune modalità a parte. Abbiamo le Coppe, ovvero delle gare suddivise in più circuiti e modalità. Un modo per mettere alla prova le abilità del giocatore a 360°. Ed infine abbiamo la Pista Acrobatica di Thomasville. Qui il giocatore potrà eseguire le acrobazie più folli grazie alle svariate attrazioni presenti nella mappa.

Per quanto riguarda infine le auto e le mappe disponibili, siamo rimasti con pareri discordanti. I tracciati sono in totale 21, tutti molto dettagli e pieni di scorciatoie da scoprire. Alcune di queste mappe presentano al loro interno degli ostacoli in movimento, come un gruppo di camion o una gara di rally, che aggiungono una marcia in più alla giocabilità del titolo. Per quanto riguarda le macchine, all’interno di CARS 3 sono presenti in totale 23 personaggi. Alcuni classici della saga, altri provenienti dal terzo film. Ed è questa parte a non averci entusiasmato. La causa è da ricercarsi nel feeling che ognuna delle auto restituisce: uguale a tutte le altre, qualunque macchina si scelga. Una nota negativa che va a scontrarsi con l’ottimo lavoro effettuato sui vari tracciati, dove la varietà e la creatività sono caratteristiche presenti in ogni singolo aspetto.

 

Quasi come nei film

Parliamo ora delle caratteristiche tecniche del gioco.

CARS 3 è lontano dal livello di dettaglio proposto nei film. Questo non ne pregiudica, però, la qualità generale. Il motore grafico del gioco riesce a regalare animazioni fluide e di ottima fattura. Ogni vettura è stata realizzata con cura. C’è una piccola componente di personalizzazione che consiste nelle modifiche riguardanti il suono del clacson, l’aggiunta di neon ed il colore del fuoco che esce dal tubo di scarico. Non è molto, ma è un’aggiunta di sicuro gradita.

A livello di framerate il titolo riesce a mantenere stabili gli fps. Non è una cosa da poco, visto che comunque le gare possono diventare davvero caotiche, con tante esplosioni ed effetti su schermo.

Ciò che più salta all’occhio sono gli effetti particellari e quelli di luce. Il loro suono, le loro animazioni, così come le ombre ed i neon sono resi in maniera quasi perfetta. Anche i riflessi sulle auto non sono per niente male. Ci sarebbe piaciuto vedere una pulizia maggiore in generale. L’aliasing è evidente, così come alcune texture in bassa risoluzione ed effetti di pop-up che non sfuggono alla vista.

In generale, la quantità e la qualità dei contenuti presenti in CARS sono consistenti. Le mappe sono il fiore all’occhiello del gioco, risultando suggestive nei paesaggi e nella loro costruzione.

 

In gara per la vittoria

CARS 3 è un gioco semplice, immediato. Non un difetto, ma, anzi un pregio. Niente settaggi di gomme, sospensioni, motore e quant’altro, niente fisica ultrarealistica: questo videogioco si pone come obiettivo principale quello di far divertire il giocatore. Un traguardo raggiunto sotto quasi ogni aspetto.

La varietà delle mappe e delle modalità riesce a far sì che la rigiocabilità rimanga alta. Gare caotiche, con l’IA sempre pronta a dare sportellate al protagonista pur di non farlo passare. O ancora, ostacoli in movimento che non danno spazio a errori. Insomma un mix di adrenalina che prende spunto dal lontano Split/second, gioco di corse automobilistiche in stile “hollywoodiano”.

La mancanza di una modalità multiplayer, così come l’assenza di una campagna singolo giocatore, minano in parte le nostre considerazioni finali sul titolo.

In definitiva, CARS 3 è un ottimo gioco per staccare la spina da quei giochi che puntano tutto sul realismo. Non sarà il gioco dell’anno, ma è un titolo che spinge su una caratteristiche fondamentale: intrattenere.