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Fallout 76 B.E.T.A. – Le nostre impressioni

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Manca davvero pochissimo all’uscita di Fallout 76. Noi abbiamo avuto modo di provare la beta, la quale è riuscita a convincerci seppur con qualche perplessità.

Partiamo subito col dire che il feeling è sempre quello di trovarsi di fronte ad un gioco del franchise. Ciò è sia una buona che una cattiva notizia. Buona, perché nonostante l’impronta multiplayer il titolo rimane fedele alla saga; cattiva, perché alcuni piccoli difetti sono rimasti.

Uno degli aspetti di cui eravamo più preoccupati era l’assenza di NPC. Pensavamo che questo particolare assai importante nei precedenti episodi avrebbe minato l’esperienza di gioco, rendendo il mondo deserto e privo di vita (nemici a parte). Ma, a dirla tutta, tale mancanza non si è fatta minimamente sentire. Prima di tutto perché comunque è possibile trovare robot a capo di negozi, e secondo perché West Virginia è tutto fuorché noioso. C’è sempre qualcosa da fare, siano essi eventi pubblici, quest od altro, rendendo il gioco molto dinamico.

Il limite posto di 24 giocatori per partita non è così tragico come ci aspettavamo, il ché fa sì che il giocatore non si senta l’unico essere umano in circolazione. Il PVP è presente, ma solo dal livello 5 in poi, raggiungibile abbastanza velocemente. Ma, ci sono delle regole da rispettare: se si viene attaccati o viceversa, i danni saranno ridotti fintanto che non si contrattaccherà. Se l’utente non risponde al fuoco, colui che ha iniziato il combattimento verrà identificato sulla mappa come ricercato, privandolo anche della possibilità di vedere gli altri giocatori. Sì, perché sulla mappa, almeno fintanto che non si commette questo crimine, la posizione di tutte le persone presenti sulla partita è ben visibile.

Detto questo, il combattimento ci è sembrato un po’ macchinoso, pur migliorando rispetto a Fallout 4. Il sistema VATS è presente, chiaramente in tempo reale, e ci permette di sparare senza prendere la mira, con la percentuale ad indicare quante probabilità ci sono di colpire quella determinata parte del corpo.

Il nostro personaggio è soggetto a fame e sete, per cui bisognerà tener conto di queste statistiche se non vogliamo finire sotto terra. Dobbiamo quindi accertarci di avere con noi delle scorte di cibo ed acqua, preferibilmente non contaminate. E’ comunque possibile migliorare tramite il crafting certi oggetti, (es. acqua contaminata -> acqua bollita) nonché crearne di nuovi se si hanno i requisiti necessari. Le stazioni per eseguire queste azioni sono sparse per la mappa, e possono essere utilizzate quante volte vogliamo, ma solo un giocatore per volta.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, abbiamo notato diversi miglioramenti di luci ed ombre, ed il clima dinamico è uno spettacolo per gli occhi. Ma, purtroppo, dobbiamo dire che non c’è stato un salto considerevole rispetto a Fallout 4. C’è varietà negli ambienti, ci sono fiumi, laghi, case distrutte, cittadine e così via, ma non aspettatevi di rimanere a bocca aperta. Certo, ciò è dovuto in parte alla componente multiplayer, perché così facendo si riesce a mantenere un frame-rate stabile, anche se non manca il lag. Buone anche le animazioni e gli effetti particellari.

In conclusione possiamo dire che Fallout 76 è un gioco da tenere in considerazione. La componente multiplayer non mina del tutto l’esperienza complessiva, ma per un giudizio completo dovrete aspettare la versione finale del titolo.