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Recensione

Honor View 20 – Recensione

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Abbiamo sempre parlato dei dispositivi Honor come i “best budget phones”, gli smartphone con un ottimo rapporto qualità prezzo, adatti soprattutto al pubblico più giovane che non sempre dispone di un budget elevato.


Il lancio del Honor View 20 ha dato una svolta al target del brand cinese: fino a dove può spingersi Honor con il suo flagship dalle prestazioni da top di gamma e un prezzo in linea con la concorrenza?
Scopriamolo insieme nella recensione dopo un mese e mezzo di utilizzo.

DESIGN, MATERIALI E DISPLAY

L’anno scorso è stato l’anno del notch, nel 2019 il trend sarà quello del display forato inaugurato proprio da Honor View 20.
Il design regala una ventata di freschezza che mancava nel mondo degli smartphone, permettendo al consumatore di usufruire del 91,8% dell’intero dispositivo con il bellissimo display All View.
Display che con i suoi 6,4 pollici FullHD+ (2340×1080 pixel) in tecnologia IPS ha dei buoni colori e una buona luminosità, ma dei neri poco profondi in confronto a quelli offerti dai dispositivi OLED.
Ciò nonostante, rimane un display attraente e Honor ha fatto un ottimo lavoro assicurandosi che la posizione del foro – la fotocamera frontale – non desse fastidio.
Il microfono invece è nascosto insieme al led di notifica in una piccola striscia nel lato superiore del dispositivo.
Tuttavia, il foro non è l’unica novità di questo Honor View 20.
Il vetro posteriore è infatti stato lavorato per creare un effetto di luci a “V” che puntano verso il basso. Il riflesso potrebbe non piacere, ma rende lo smartphone ancora più peculiare.  
Ottima l’ergonomia del dispositivo, nonostante la grandezza del display.
Prendendolo tra le mani si percepisce la qualità dei materiali che ne rende ancora più piacevole l’utilizzo.

 

HARDWARE e SOFTWARE

Come accennato precedentemente, Honor View 20 ha tutti i prerequisiti per essere considerato un top di gamma in termini di prestazioni. Monta il Kirin 980 SoC, che è prodotto con un processo da 7 nm della TSMC, garantendo migliori performance, efficienza e connettività senza paragoni. Anche la batteria ne beneficia notevolmente.
Per quanto riguarda la RAM la versione italiana è quella da 8 GB, abbinata ad uno storage di 256 GB.
In generale le applicazioni girano molto bene.


Giocare è un piacere grazie al display All View e alla GPU Mali-G76 con link Turbo.
Per quanto riguarda il comparto audio, il singolo speaker posizionato sulla cornice inferiore è di buona qualità.
La batteria da 4000 mAh è uno degli aspetti di questo Honor View 20 che più colpisce.
Dopo quasi due mesi di utilizzo il dispositivo arriva a durare più di un giorno con un utilizzo normale (bluetooth, connessione dati e localizzazione sempre attivi) e più di due giorni con un utilizzo abbastanza moderato.
Abbiamo utilizzato lo smartphone anche durante un viaggio in cui si sa, roaming, GPS, Maps, bluetooth e display sempre attivo con la fotocamera sono magici nel rubare minuti preziosi alla batteria, ma – come si può vedere negli screenshot – Honor View 20 ha resistito 12 ore.

Utilizzo normale Utilizzo normale Sotto stress Utilizzo moderato

Anche la ricarica non delude: grazie al caricatore in dotazione può caricare completamente il dispositivo in circa 1 ora.
Purtroppo è assente anche in questo dispositivo Honor la possibilità di ricaricare il dispositivo in modalità wireless.
Honor View 20 è inoltre dotato di lettore di impronte posto sulla parte posteriore, ben realizzato e veloce. E’ possibile sbloccare il telefono anche attraverso il riconoscimento facciale, che tuttavia non ho trovato efficiente e veloce come quello di Honor 10.
A livello hardware abbiamo ancora: chip NFC, supporto dual-SIM (entrambi gli slot con dati in 4G e chiamate), USB Type-C 3.1, jack audio da 3.5 mm, IR blaster.
Non sembra mancare nulla, se non la possibilità di espandere la memoria – probabilmente inutile su un dispositivo con uno storage da 256 GB – e una certificazione IP per la resistenza all’acqua.

Per quanto riguarda il software, a bordo di Honor View 20 troviamo Android 9.0 con interfaccia grafica Magic UI 2.0.1 che sostituisce la EMUI presente sui predecessori.
Personalmente abbiamo sempre amato la personalizzazione di EMUI e Magic UI non è da meno.
Ottima la gestione delle applicazioni, della memoria e del risparmio energetico.  
Comode le funzioni di pulizia e di ottimizzazione integrate nei tool di sistema.
Comoda anche la modalità ad una mano e le scorciatoie per gli screenshots.

FOTOCAMERA

Honor View 20 monta una fotocamera posteriore da ben 48 megapixel, con apertura focale F/1.8 ma senza stabilizzatore ottico. In generale la quantità di megapixel non rende automaticamente ottimale la qualità delle foto, ma di sicuro aiuta.
Il dispositivo in questo caso utilizza solo 12 megapixel di default e riserva i dati rimanenti per migliorare la qualità dello zoom e i dettagli in generale.

12 megapixel senza AI
12 megapixel con AI

 

12 megapixel con AI
12 megapixel senza AI

È possibile anche utilizzare tutti i 48 megapixel per scattare la fotografia, ma è necessario specificarlo nelle impostazioni e in questa modalità non è possibile zoomare.

48 megapixel
48 megapixel

Nelle stesse impostazioni è possibile settare la modalità 48 megapixel “AI Ultra Clarity” che, grazie all’utilizzo di un acceleratore AI (NPU) contenuto all’interno del Kirin 980, unisce diversi scatti ad alta risoluzione, creando un’immagine HDR. Quest’ultima configurazione funziona molto bene, regalando scatti veramente dettagliati. Tuttavia non è pensata per essere utilizzata quotidianamente in quanto: 1. è necessario tenere il telefono fermo per 5 secondi prima di ottenere uno scatto; 2. la modalità non è settabile come predefinita, ma bisogna selezionarla ogni qualvolta la fotocamera viene aperta.
Personalmente abbiamo preferito utilizzare la modalità di default a 12 megapixel in quanto già ottima in termini di qualità e più immediata in caso di zoom.

48 megapixel, AI ultra chiarezza
48 megapixel, AI ultra chiarezza

Honor View 20 offre immagini molto dettagliate, con bei colori e un range dinamico. È anche presente una modalità AI come nei predecessori che ben individua i soggetti immortalati e modifica le impostazioni in autonomia.

Modalità ritratto

Modalità ritratto

Zoom2x

Zoom 2x

Gli scatti al buio ci hanno colpito molto positivamente. In situazioni di scarsa luminosità la fotocamera combina nuovamente quattro megapixel in uno, creando uno scatto dettagliato a 12 megapixel. Questa tecnica permette al sensore di catturare più luce, ottenendo un buon risultato.

 


Vicino alla fotocamera posteriore è posizionato inoltre un sensore 3D ToF (time-of-flight) che permette di migliorare l’accuratezza dei modelli 3D e le funzionalità AR. Questo sensore supplementare può quindi scansionare e riconoscere gli oggetti con la modalità 3D Shaping separandoli dallo sfondo – utile ad esempio per la modalità ritratto – e può inoltre catturarne il movimento ed utilizzarlo per scopi innovativi. Grazie a questa tecnologia, se usato con i giochi compatibili, Honor View 20 può diventare il controller di una console. La fotocamera del device risulta infatti essere in grado di interpretare i movimenti del giocatore e di riprodurli nell’ambiente tridimensionale di gioco.

La fotocamera frontale vanta invece 25 megapixel ed è di buona qualità.

Un’altra cosa che può stupire di questo dispositivo sono i video in risoluzione fino a 4K. L’intelligenza artificiale rende la stabilizzazione buona anche al massimo della risoluzione.

CONCLUSIONI

Come detto precedentemente, Honor View 20 ha portato con sé molte novità che abbiamo visto e vedremo ripetersi nella concorrenza nel corso del 2019. Vale la pena scegliere proprio Honor View 20? Secondo noi sì, se ciò che si vuole è un telefono top di gamma. Attualmente lo smartphone è disponibile su Amazon a 525€, un ottimo rapporto qualità prezzo per ciò che offre.

 


Vi ricordiamo che il prezzo del prodotto è relativo alla data di pubblicazione di questo articolo e potrebbe variare nel tempo.