Connect with us

Tecnologia

Lenovo Tech World: ecco le novità presentate

Pubblicato

il

maxresdefault phpd77all

Durante Lenovo Tech World, l’azienda ha condiviso la sua visione per il futuro dei dispositivi smart e connessi, con alcuni concept e prototipi di grande effetto, e ha presentato nuovi prodotti che ridefiniscono il possibile nell’ambito della tecnologia.

 

PHAB 2 PRO

Il primo prodotto commerciale uscito dal Project Tango fortemente voluto da Google. Fisicamente è un phablet molto ingombrante, che con un display da 6,4 pollici di diagonale difficilmente può essere definito portatile. Dentro alla sua resistente scocca in metallo però c’è impacchettata tutta la tecnologia più all’avanguardia disponibile: da un processore Qualcomm Snapdragon 820 a ben 1440 x 2560 pixel di risoluzione; da una batteria da 4050 mAh all’audio Dolby 5.1. La caratteristica importante di Phab 2 Pro è ciò che può vedere e percepire rispetto agli altri telefoni. Oltre ai sensori fotografici principali, una unità da 16 megapixel posteriore e una anteriore da 8, lo smartphone integra anche un sensore di profondità e uno dedicato a tracciare i movimenti compiuti. Le informazioni in arrivo da questi elementi vengono processate in tempo reale per immergere il telefono in una realtà aumentata che su uno smartphone non è mai stata così convincente. arriverà negli Stati Uniti a 499 dollari, probabilmente a partire da settembre.

1465540789_Lenovo-Phab-2-Pro-1-1200x710

1465540653_Lenovo-TechWorld-4-600x335

1465540642_Lenovo-TechWorld-1-600x335

1465540664_Lenovo-TechWorld-3-600x335

MOTO Z

Motorolabrand ora appartenente a Lenovo e rinominato recentemente in “Moto“, ha presentato i nuovi terminali di punta Moto Z, Moto Z Force ed i nuovi Moto Mods, accessori che ampliano le funzionalità della nuova serie Z in modo modulare ed intelligente. Iniziamo parlando del Moto Z, terminale che andrà a rimpiazzare l’X Style. Il Moto Z è uno smartphone ultrasottile di fascia alta, parliamo infatti di soli 5,2 millimetri di spessore ed una scocca in alluminio areonautico di tipo militare e acciaio inossidabile. Il display utilizzato per questo dispositivo è un AMOLED Quad HD caratterizzato da una diagonale di 5,5 pollici che porta le dimensioni di questo Moto Z a 155,3 x 75,3 x 5,19 millimetri con un peso pari a 136 grammi. Monta un SoC Qualcomm 820, un quad core operante a 1.8 GHz accompagnato da una GPU Adreno 530 e da 4 gigabyte di memoria RAM. Lo storage interno è affidato a 32 o 64 gigabyte espandibili tramite MicroSD per ad altri 200 gigabyte di memoria. Troviamo una fotocamera posteriore da 13 megapixel f/1.8 con stabilizzatore ottico d’immagine, autofocus laser e dual flash LED. Per la fotocamera frontale, invece, troviamo un sensore da 5 megapixel che comprende un obiettivo grandangolare per scattare foto di gruppo. Inoltre segnaliamo la presenza di un lettore di impronte digitali situato sulla parte frontale che consentirà con un solo tocco di riattivare il dispositivo, o l’implementazione di una porta USB Type-C che si occuperà anche del collegamento di auricolari mediante l’adattatore fornito in dotazione. Su questo terminale non è presente il classico Jack da 3.5mm, tolto per ridurre gli ingombri ed offrire un terminale super sottile. Per quanto riguarda l’autonomia, Moto Z è fornito di una batteria da 2600 mAh che a detta di Lenovo dovrebbe garantire 30 ore di uso.

Motorola-Moto-Z-Front_Back-Combo

MOTO Z FORCE

Moto Z Force riprende il design e le caratteristiche principali di Moto Z, ma va ad aumentare la capacità della batteria, che passa da 2600 a 3500 mAh e lo spessore, che si avvicina di più a quello dei comuni terminali con i suoi 6,9 millimetri a fronte però, di una migliore autonomia.  Altra caratteristica che differenzia il Moto Z Force dal Moto Z è data da un vetro anteriore apparentemente infrangibile, il quale va ad aggiungere valore al dispositivo e sicurezza all’utente.

Moto Z In Situ Photography

Moto Z In Situ Photography

MOTO MODS

La novità più importante della serata è data però da Moto Mods, una nuova serie di prodotti dedicati che rendono modulare il Moto Z ed il Moto Z Force. Grazie ad un connettore a 16 contatti posto sul retro della scocca il Moto Z può interfacciarsi con accessori predisposti, chiamati per l’appunto Moto Mods. Gli accessori Moto Mods trovano posto sul retro del terminale, al quale vi si fissano grazie ad un sistema di aggancio magnetico e ad una serie di contatti che rileveranno istantaneamente l’accessorio. Grazie a Moto Mods potrete aggiungere al vostro Moto Z un proiettore chiamato Moto Insta-Share Projector, un altoparlante portatile JBL SoundBoost, un Power Pack aggiuntivo o semplicemente delle cover Style Shell di materiali premium come legno, pelle o tessuti decorati. Lenovo ha anche dato il via al Moto Mods Developer Program dove chiunque può contribuire alla realizzazione di moduli dedicati. Grazie al Lenovo Capital and Incubator Group, verranno stanziati finanziamenti a start-up con idee innovative e verrà consegnato un finanziamento da un milione di dollari alla persona o all’azienda che entro il 31 marzo 2017 avrà realizzato il Moto Mods più interessante.

moto-z1

I nuovi Moto Z e Moto Mods dovrebbero entrare in commercio da settembre, attualmente purtroppo non ci sono ulteriori informazioni.

DATA CENTER

Lenovo allarga con piglio deciso la propria presenza nel mercato dei data center, presentando nuove soluzioni di storage definito dal software (Sds), server e una serie di dispositivi iperconvergenti. Inoltre, il colosso cinese ha svelato un aggiornamento del proprio sistema operativo Cloud Nos (network operating system). Il passo più importante del vendor asiatico è però quello nel mercato Sds, dove l’azienda ha lanciato il programma Storselect in collaborazione con numerosi sviluppatori di software per integrare le loro soluzioni nell’hardware Lenovo. I primi componenti di questo programma, i Lenovo Storage Dx8200N e Dx8200C, presentano rispettivamente il software di Nexenta e di Cloudian. I dispositivi integrati, insieme al supporto end-to-end del gruppo cinese, consentono l’utilizzo semplice e sicuro di soluzioni storage modulari a prescindere dal fornitore Sds. Dx8200N supporta l’archiviazione unificata di file e blocchi per implementazioni scale-out e sarà disponibile in versione all-flash, ibrida e tradizionale. Dx8200C è invece un’appliance per lo storage a oggetti ideale per lo sviluppo scale-out. Entrambe le soluzioni sono state realizzate partendo dai server x86 acquisiti da Ibm nel 2014 e arriveranno sul mercato durante il terzo trimestre del 2016. Parlando sempre di software, come detto Lenovo rilascerà il prossimo 17 giugno anche il sistema operativo Cloud Nos, caratterizzato da funzionalità che aumentano resilienza e scalabilità a livello cloud, oltre che la programmabilità. Secondo Radhika Krishnan, executive director and general manager for converged infrastructure and networking, Lenovo Data Center Group, il Nos diventerà un “elemento centrale dell’approccio” dell’azienda per consentire alle organizzazioni di costruire e gestire sale macchine completamente definite dal software. Nos, infatti, è in grado di orchestrare il networking in ambienti che possono scalare fino a decine di migliaia di sistemi. Sempre dal punto di vista delle reti, Lenovo ha inoltre illustrato i dettagli dell’accordo stretto a marzo con Juniper Networks: in base alla partnership di rivendita, il colosso cinese offrirà dal terzo trimestre del 2016 gli switch Ethernet Ex2300 ed Ex4550, insieme allo switch di spine aggregation Qfx10002-72Q per data center. Lenovo proporrà l’offerta di Juniper direttamente come parte di un portafoglio integrato che includerà i propri prodotti data center. Tornando all’hardware, il gigante asiatico ha aggiornato i server x3850 X6 e x3950 X6, integrando i recentissimi processori Intel Xeon E7-4800 e E7-8800 v4, per aumentare la velocità del 39 per cento rispetto alla generazione precedente. Con supporto di memoria fino a 12 TB, questa soluzione è stata progettata per ambienti critici, come applicazioni in-memory, ma anche per progetti di virtualizzazione, Big Data e analytics. Il nuovo Thinkserver sd350 è invece un sistema ultra-compatto (2U quattro nodi, 2U4N) progettato per soddisfare una maggiore domanda di carichi di lavoro completamente software defined, dove sono fondamentali l’aumento della densità e la richiesta di efficienza, oltre all’importanza di contenere i costi di gestione. Il Thinkserver sd350 sarà disponibile a partire da luglio 2016. La collaborazione avviata con Nutanix nel 2015 porterà all’arrivo nel prossimo trimestre di nuove appliance Hx Series iperconvergenti. La nuova offerta comprenderà la serie Hx1000 per l’utilizzo in Remote Office/Branch Office (Robo); la famiglia Hx2000 per le Pmi (insieme al nuovo software Xpress di Nutanix); l’integrazione degli ultimi server Lenovo con Hx3000 Series, soluzione ottimizzata per desktop virtuali e piccoli carichi di virtualizzazione e HX5000, una versione con grandi capacità storage ottimizzata per carichi di virtualizzazione server.

lenovo-x3950-x6_t

lenovo-hyperconverged-nutanix_t