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Mad Max – Recensione Ps4

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Una prova da superare

Mad max

Mad Max. Il film è stato un successo: tanta azione, scene fuori dal comune, ed uno stile ricercato come non se ne vedevano da tempo. Il videogioco punta a raggiungere lo stesso risultato, scegliendo di discostarsi dalla categoria “tie-in” ed optando per una narrazione originale che raccoglie molti degli elementi dell’universo della serie. Ai ragazzi di Avalanche Studios è toccato un compito assai arduo: creare un prodotto di qualità. Ci saranno riusciti? Scopriamolo insieme.

La dura vita nel Wastedland

Un mondo post-apocalittico dove la sabbia, la scarsità di cibo, acqua e, soprattutto, carburante la fanno da padrone, e dove ognuno pensa solo a se stesso. Le persone non si fanno scrupoli nell’uccidere il prossimo, ed il cannibalismo è assai diffuso. In queste terre senza regole troviamo Max, un uomo che, come nel film Fury Road, è di poche parole, con un passato segnato dalla perdita delle persone a lui più care. Egli è alla ricerca di vendetta dopo che dei fuorilegge guidati da Scabrous Scrotus, figlio di Immortan Joe, spietato e con una sete di sangue che non ha eguali, hanno tentato di ucciderlo, derubandolo della sua preziosa macchina, l’Interceptor. In questa serie di sfortunati eventi, però, Max farà la conoscenza di quello che diventerà uno dei suoi compagni più fedeli: Chumbucket, un meccanico dalle incredibili qualità che vede nel protagonista un uomo destinato a fare grandi cose. Insieme dovranno farsi strada nel tentativo di raggiungere i loro obiettivi, e nel corso dell’avventura faranno la conoscenza di diversi personaggi che provano dei risentimenti nei confronti di Scrotus.

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La trama, seppur prenda spunto dall’universo di Mad Max e non sia un tie-in, non riesce mai davvero a coinvolgere il giocatore appieno, complice anche il fatto che l’unico mordente che lega insieme le varie vicende è la vendetta di Max nei confronti di Scrotus. Nemmeno i personaggi, fatta eccezione per Max, Chumbucket e pochi altri,riescono a lasciare il segno: la loro caratterizzazione risulta, infatti, riuscita solo a metà in quanto ad originalità, mentre i dialoghi sono solo nella norma. Tuttavia, bisogna rendere merito ai ragazzi di Avalanche Studios per aver fatto in modo che la storia risultasse matura, dai toni cupi in certi frangenti, con uno stile che si discosta in maniera decisa da Just Cause.

Il punto dove s’incontrano strade diverse

Il gameplay di Mad Max si può definire come l’unione di tante strade diverse che confluiscono per diventare una sola: la libertà di Just Cause, il combattimento di Batman, così come elementi provenienti persino da Far Cry. Ma andiamo con ordine.

Il mondo di Mad Max è un open-world: la mappa è piuttosto grande ed il paesaggio molto variegato, nonostante la sabbia sia predominante. L’intero mondo di gioco è disseminato di rovine sparse qua e là a rappresentare come fosse la vita prima della distruzione. Ciò non significa che il Wastedland sia desolato: lungo il vostro cammino troverete diversi pericoli come pattuglie, convogli, accampamenti, fortezze, cecchini, ecc. Ed è proprio negli accampamenti che troveremo una delle maggiori similitudini con Far Cry. Essi, infatti, brulicano di nemici e starà a noi smantellarli per ridurre la minaccia avversaria nella zona. Ce ne sono di diversi tipi, e dovrete completare diversi obiettivi a seconda di quale base andrete ad attaccare. Una volta conquistato, l’accampamento sarà popolato da alleati. Ciò ci tornerà utile quando avremo a che fare con le tempeste di sabbia e dovremo trovare un riparo per non essere sopraffatti. Inoltre, essi ci forniranno una certa quantità di rottami, la valuta di gioco, ad intervalli regolari, per cui più ne conquistiamo, e più ne riceveremo, e potremo spenderli per migliorare le abilità e l’equipaggiamento del nostro personaggio e della nostra macchina.

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Ma quali modi avremo a disposizione per affrontare i nostri nemici? Max utilizzerà principalmente i pugni ed armi da mischia. Nel primo caso, in particolare, il sistema di combattimento è praticamente quello visto nella serie di Batman: quadrato per i pugni, triangolo per le parate, ed x per le esecuzioni. Il sistema funziona piuttosto bene, ma purtroppo lo stesso non si può dire della telecamera, che risulterà fastidiosa, specie quando dovrete affrontare più nemici contemporaneamente, costringendovi a modificare l’angolazione più e più volte e rischiando di perdere la partita. Per quanto riguarda le armi, Max è provvisto di un fucile a canne mozze ed alcuni coltelli. In entrambi i casi, recuperare le munizioni sarà un problema, anche perché non possono essere acquistate da un rivenditore, per cui ad ogni scontro dovrete pensare ad una strategia per non rimanerne senza. Il nostro protagonista potrà anche raccogliere armi lasciate dai nemici, che consisteranno principalmente in mazze chiodate ed altri attrezzi rudimentali che hanno, però, una durata limitata, al termine della quale esse si frantumeranno. L’unico altro fucile che potremo utilizzare è quello da cecchino, ma sarà accessibile solo quando saremo a bordo del nostro mezzo, insieme all’arpione, che potrete utilizzare per compiere diverse azioni, come ad esempio, rimuovere pezzi di corazza dalle macchine o rompere cancelli.

Mad Max_20150909211640Oltre ai combattimenti a terra, avrete a che fare anche con quelli a bordo del vostro veicolo. Questi avverranno spesso, visto l’alto numero di pattuglie e convogli nemici presenti sulla mappa. Per distruggerli avrete a disposizione diverse opzioni: potrete speronarli, sparare alle ruote, al serbatoio, al guidatore. Potrete affrontarli come meglio credete.

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Proprio per la sua natura, il mondo di gioco è un luogo dove le risorse sono molto scarse, ed Avalanche ha voluto ricordarcelo facendo in modo che la salute di Max non si rigeneri automaticamente, costringendoci alla ricerca costante di cibo ed acqua per poter sopravvivere. Queste caratteristiche passano, però, in secondo piano una volta che avremo accesso alle fortezze, vale a dire le nostre basi. Esse possono essere migliorate trovando e costruendo i progetti che possono consistere in riserve d’acqua, cibo e combustibile. In questo modo, quando saremo in pericolo di vita o senza munizioni, ci basterà raggiungere una delle fortezze per recuperare le risorse necessarie.

Il ruggito della bestia

Il vostro mezzo sarà indispensabile per potervi muovere nelle terre selvagge. Ce ne sono di diversi tipi, e potrete migliorarli acquistando dei potenziamenti. Questi riguarderanno quasi ogni aspetto della macchina, come il motore, le ruote, gli scarichi, e via dicendo. Queste migliorie avranno un peso sulle prestazioni, per cui dovrete stare attenti ai vari indicatori presenti nel menù che vi diranno le variazioni nelle caratteristiche.

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La guida è piuttosto arcade e restituisce un buon feeling, anche a seconda della macchina che sceglierete, ma non è immediata: per poter dominare le strade dovrete fare un po’ di pratica, altrimenti saranno molte le occasioni in cui perderete il controllo. Non è da considerarsi, però, un vero e proprio difetto: come già detto, il mondo di gioco è ricoperto prevalentemente da sabbia, quindi avere poca presa sulla strada restituisce un senso di impotenza di fronte alla natura.

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Gli sviluppatori hanno voluto aggiungere una feature particolare: il consumo di benzina. Essa diminuirà mentre guidate nelle Wastedland, e per poter fare rifornimento dovrete procurarvi delle taniche di benzina. Purtroppo, il consumo avviene in maniera piuttosto lenta, garantendovi un’alta autonomia, mettendola quasi in secondo piano. Non diciamo che debba essere consumata in un secondo, ma se gli sviluppatori avessero trovato il giusto equilibrio, avrebbero potuto rendere l’atmosfera molto più realistica.

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Anche l’occhio vuole la sua parte

Il motore proprietario dei ragazzi di Avalanche Studios svolge il suo lavoro in maniera discreta. La profondità di campo è notevole, i colori sono accesi e vivi, e la sabbia è stata riprodotta in maniera perfetta. Max è pieno di dettagli, così come anche le macchine e le animazioni risultano fluide e naturali. Purtroppo non è tutt’oro ciò che luccica, e all’incredibile dettaglio del protagonista si contrappongono quelle dei personaggi secondari, con delle texture che non riescono a reggere minimamente il confronto ed alcuni particolari risultano essere quasi in bassa risoluzione.

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Il motore dà il meglio di sé nelle tempeste di sabbia, vero e proprio fiore all’occhiello del gioco. Esse sono riprodotte con una cura quasi maniacale, e sono estremamente pericolose, anche a bordo della vostra macchina, con detriti e fulmini che vi daranno del filo da torcere, tanto che sarete costretti a trovare velocemente riparo prima di fare una fine orrenda. Altri punti di forza del motore grafico sono le esplosioni e gli effetti di luci, entrambi realistici e degni di un film hollywoodiano.

Tanta carne al fuoco

La campagna di Mad Max si attesta circa sulle 40 ore. Alla trama principale si affiancano le missioni secondarie, piuttosto varie, e gli obiettivi da distruggere per ridurre il controllo di Scrotus su una determinata zona. Questi ultimi, però, come spesso accade in questo genere di gioco, diventano ripetitivi dopo poche ore, e, nonostante gli accampamenti siano differenziati tra di loro, lo stesso non si può dire dei mini-boss che troverete all’interno di alcuni di essi, praticamente delle fotocopie.

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Il gioco è doppiato interamente in inglese, con sottotitoli in italiano. Le voci risultano essere azzeccate per ogni personaggio, garantendo quell’atmosfera tipica di un’ambientazione post-apocalittica, dove la disperazione e la diffidenza sono tra le caratteristiche principali delle persone.

Un obiettivo raggiunto in parte

Mad Max è un buon gioco: nonostante non raggiunga vette altissime, riesce comunque ad intrattenere il giocatore per tutta la sua durata. Il gioco presenta tante idee (consumo di carburante, scarsità di risorse, ecc.) che purtroppo non sono state sviluppate a dovere o che sono state annullate, soprattutto, dalle fortezze. Un’occasione mancata in parte, perché il gioco aveva tutte le carte in regola per diventare un capolavoro. Ciò nonostante, Mad Max rimane consigliatissimo, soprattutto se siete appassionati di macchine, del genere action e degli open-world.

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