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Plantronics BackBeat Sense | Delle ottime cuffie retrò !

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Quali sono le migliori cuffie per iPhone 7 ? In molti se lo chiedono ultimamente, e noi di certo puntiamo moltissimo al mondo wireless.

Ogni settimana spacchettiamo un nuovo prodotto, ma possiamo dirvi con tutta sincerità che il miglior unboxing fino ad ora è stato vinto da Queste Plantronics Sense, che subito vi fanno vivere un’ottima esperienza.

 

Immediatamente è visibile la custodia in tessuto ruvido , che tanto mi ricorda i pantaloni californiani , giusto per sottolineare ancora la madre patria di Plantronics.

Oltre alle cuffie sono presenti il cavo di alimentazione e il cavo jack to jack, per fare uso delle sense anche senza la tecnologia Bluetooth.

La vocazione di queste cuffie è chiarissima, e volta a coloro che vogliono delle compagne di viaggio comode e leggere, dallo stile inconfondibile e in grado di poter sostenere una trasferta intercontinentale senza alcun impedimento.

Il design di queste cuffie è a dir poco storico, con linee semplici e retrò, che ricordano molto i modelli realizzati a inizio Novecento dalla realtà italiana S.A.F.A.R. , il cui obiettivo era quello di rendere fruibile a tutti i servizi radiofonici, con il famoso motto “la radio per tutti “.

I cuscinetti in morbida schiuma e l eco pelle effetto vintage sono comodissimi e morbidi, perfetti per lunghe sessioni di ascolto ,e L archetto metallico a vista da un tocco in più a queste cuffie, il quale è regolabile per aderire perfettamente alla testa di tutti.

È impressionante quanto siano comode e soprattutto leggere, grazie al corpo plastico,il che mi ha consentito di utilizzarle ogni giorno anche in viaggio, senza alcuna limitazione o fastidio.

Le Plantronics Backbeat Sense, con il loro design insolito,ci hanno subito fatto pensare al passato, per poi proiettarci di nuovo nel futuro grazie alla tecnologia che integrano nei padiglioni auricolari.

Sul sinistro sono presenti i bottoni di gestione traccia ed un comodo knob a molla per gestire il volume, che ho trovato estremamente pratico e comodo.Plantronics BackBeat SENSE

In posizione comoda da raggiungere con il pollice c’è poi un tasto rosso, che attiva i microfoni delle cuffie per avere piena consapevolezza dei rumori ambientali,e poter conversare con qualcuno indossando le cuffie oppure attraversare la strada senza preoccupazioni.

Nel padiglione destro invece è presente un tasto dedicato completamente alla ricezione di chiamate telefoniche,al di sotto del quale si trovano una serie di Led che indicano lo stato della batteria.

 

Lateralmente è presente anche un piccolo e preciso switch per accendere o spegnere le cuffie e attivare il pairing Bluetooth .

Non manca poi un impeccabile sensore di presenza, che mette in pausa la musica che stiamo ascoltando non appena togliamo le cuffie , e riattivarla quando le indossiamo nuovamente.

La ricezione Bluetooth è a mio parere la migliore del momento, con un raggio d’azione di oltre 15 metri, e che mi ha permesso di girare per tutta casa senza mai perdere la connessione.

Anche lo switch tra un dispositivo e l’altro è estremamente rapido, per passare l’ascolto dallo smartphone al PC in pochi secondi.

Altro punto forte delle Plantronics Backbeat Sense è sicuramente l’autonomia, che mi ha portato a fare più di 15 ore di utilizzo a volume medio alto, e più di 18 a medio volume.

Ma veniamo ora al punto cruciale. Come suonano ?

Beh, ad essere sinceri appena tolte dalla confezione non ci hanno particolarmente entusiasmato,ma dopo un po’ di rodaggio e affidandosi ad un equalizzatore (ad esempio quello di Spotify) abbiamo potuto pienamente godere di queste particolari cuffie. Gestendo al meglio le frequenze, si può settare la riproduzione musicale come meglio si addice alle nostre orecchie, rendendo così traccia piacevole,chiara e cristallina. I medi sono piacevoli , anche gli acuti sono al giusto livello,tanto che non abbiamo avuto alcun problema nel sentire a pieno regime l inebriante pianoforte di Einaudi e le sue sinfonie.Plantronics BackBeat SENSE

I bassi probabilmente non sono il punto forte di queste cuffie, e sicuramente non sono ai livelli di headset ben più costosi come ad esempio le Parrot Zik 3, complice anche il fatto che i driver di queste cuffie sono più piccoli. Ma ciò non significa che le Sense non sappiano farsi rispettare, restituendo delle buonissime tonalità .

Utilizzare le Plantronics BackBeat Sense come auricolari durante le chiamate non è il massimo, perché gli interlocutori ci sentiranno un po’ lontani, ma comunque possiamo dire che la funzione può essere utilizzata solo in caso di necessità , magari quando avete le mani impegnate .

Ma in fin dei conti siamo rimasti davvero soddisfatti da queste cuffie, che hanno come priorità la comodità, la leggerezza nel trasporto, un ottima tecnologia, e un audio davvero buono e comodamente gestibile con un equalizzatore. Il tutto racchiuso in un design particolare, che forse non piacerà a tutti, ma che ci ha stregato.

Purtroppo non integra la riduzione attiva del rumore, ma su cuffie di questa fascia di prezzo è più che logico fare qualche rinuncia.

Potete acquistarle qui.