Connect with us

Console

Unravel – Recensione PC

Pubblicato

il

unravel

Nel 1995 Isabel Allende scrisse ”Non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo.” nel romanzo Paula. Esattamente 20 anni dopo, i ragazzi di Coldwood Interactive hanno ripreso questo concetto, aggiungendo una direzione artistica eccellente, un pizzico di dettagli ben realizzati e tanta bravura tecnica per dare vita ad Unravel. Il Gioco, platform pubblicato il 6 febbraio 2016, ci fa vestire i panni di Yarny, un simpatico e inusuale pupazzetto rosso di lana.

 

IL FILO CONDUTTORE DEI RICORDI

Unravel.5

Unravel è ambientato nella casa di un’anziana signora svedese che, tra gomitoli di lana e un uncinetto, riguarda le foto polverose adagiate sui vari mobili di casa.

L’idea di fondo del titolo è quella di dare forma e collegare i ricordi tra loro. Il filo conduttore, letteralmente parlando, si srotolerà dal corpo del nostro protagonista, il quale vivrà una fantastica avventura attraverso i paesaggi immortalati nelle fotografie incorniciate alla ricerca di spille lavorate con l’uncinetto.

unravel.8

Un’idea astratta che diventa concreta e la base delle meccaniche di gioco. Grazie a questo filo, infatti, il nostro personaggio sarà in grado di spostare oggetti, attivare meccanismi, dondolare per saltare più in alto, creare ponti e tutto ciò che può servire per superare la sfida che ci si parerà davanti. Il tutto contornato dalla difficoltà del limite della lana a nostra disposizione, che ci “costringe” a pensare bene ad una strategia per non esaurirla del tutto e dover quindi ripetere il passaggio più e più volte. Per poterla ricaricare, è necessario raggiungere dei check-point sparsi nei livelli.

unravel.2

Gli enigmi che ci vengono proposti sono molto variegati, con alcuni complicati al punto giusto e altri non proprio intuitivi, ma restano comunque tutti ben realizzati, soprattutto per quanto riguarda le meccaniche e la fisica che il giocatore deve sfruttare. Il ritmo di gioco non è sempre frenetico, anzi, alcuni punti sono semplici ”passeggiate” senza difficoltà, fatti ad hoc per mostrare la location.

 

PAESAGGI ONIRICI

unravel.6

Il gioco rende un grande tributo ai fantastici paesaggi svedesi, natura incontaminata, selvaggia, talvolta pericolosa ma sempre incantevole e stupenda.

Esattamente 10 livelli ambientati in 10 paesaggi completamente diversi tra loro, con un sottofondo musicale di altissimo livello, capace di catapultare il giocatore fin da subito nella filosofia di Unravel: godersi il viaggio in modo rilassante. I giochi di luce, i fluidi e i movimenti nello sfondo delle ambientazioni rendono il tutto artisticamente e tecnicamente appena sotto la soglia delle perfezione. I suoni si sposano davvero bene con la fauna del titolo, che, in alcune occasioni, interagiranno con Yarny.

unravel.7

Più che un puzzle game, insomma, è un tour tra le emozioni, ma nonostante tutto non è esente da piccole pecche che fanno stonare il tutto.

Per prima cosa la longevità: la campagna si dimostra essere relativamente corta se giocata senza cercare tutti i segreti sparsi nei vari livelli. La versione PC, poi, fin da subito da la sensazione di ”porting” frettoloso. Purtroppo, Unravel deve essere necessariamente giocato con un pad perchè i controlli con mouse e tastiera non convincono e molto spesso risultano scomodi e fastidiosi.

 

CONCLUSIONE

unravel.1

Tirando le somme, i ragazzi di Coldwood Interactive ha esordito nel mondo dei videogiochi davvero bene: hanno saputo dare del ”filo da torcere” a grandi Software house e hanno conquistato il cuore di migliaia di giocatori in tutto il mondo. Unravel si conferma un must have per gli amanti dei titoli inusuali, concepiti per lasciare qualcosa al giocatore oltre la story line e la sfida proposta.