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WannaCry: ecco il punto della situazione di Microsoft

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A seguito dell’attacco WannaCry dello scorso venerdì, si è di nuovo scatenato il rete il dibattito sulla sicurezza delle informazioni e dei dati. A fare il punto sulla situazione ci ha pensato Microsoft, che attraverso un comunicato diffuso e firmato dal presidente della società, Brad Smith, ha chiesto maggiore collaborazione in fasi tipo queste.

Microsoft si è scagliata contro agenzie di intelligence come NSA e CIA, che secondo il colosso di Redmond monopolizzerebbero le vulnerabilità, ed è tornata a chiedere una sorta di “Convenzione di Ginevra digitale”, che prevederebbe la notifica da parte delle suddette agenzie della scoperta di vulnerabilità gravi. Smith ha fatto un appello per condividere informazioni cruciali tipo queste, ed ha paragonato le vulnerabilità al mercato delle armi. Microsoft, scrive Smith, si è sempre presa le proprie responsabilità ed ha tappato immediatamente le falle gravi, condividendo alcune volte anche le proprie preoccupazioni con aziende. Secondo il dirigente, era possibile prevenire un attacco tipo WannaCry due mesi fa, con il rilascio di una serie di patch.

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