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WWDC 2018 – Apple fai pure con calma…| EDITORIALE

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Eccoci qua. Un altro WWDC è passato. Apple ha presentato le nuove versioni dei sistemi operativi di tutta la sua line-up.
Niente di nuovo. E niente di inatteso, visti i rumors che hanno preceduto l’evento.

Innovare con calma.

L’evento in sé non è stato esaltante. Non solo per le novità presentate, ma anche per il modo in cui esse sono state annunciate, questo WWDC sicuramente non entrerà nella storia dei migliori keynote Apple. Niente di veramente interessante, né tantomeno innovativo, ma più una preparazione del campo per ciò che sarà. Mai come quest’anno, infatti, a Cupertino sembra si siano concentrati sul miglioramento del software, piuttosto che su un suo rinnovamento. Un WWDC preludio a novità più sostanziali che vedremo probabilmente in iOS 13.  Prima della presentazione ci si aspettava un redesign generale, Dark Mode, integrazione con Shazam, uso del modulo NFC più libero, ma anche l’Always On Display e una maggiore personalizzazione. Tutte implementazioni che a questo punto arriveranno in futuro con iOS 13. Nonostante tutto comunque alcune novità interessanti non sono mancate in particolare per iOS e macOS.

iPhone: qualcosa da farsi perdonare.

Per iPhone, Apple ha presentato iOS 11S… ehm iOS 12. Scherzi a parte, la parola d’ordine per iOS 12, detta in prima persona dal buon Craig Federighi, è stata performance. Dopo il disastroso iOS 11, Apple è corsa ai ripari e con la nuova versione si è concentrata sulla reattività, la velocità e in generale sulla smoothness  – per dirla all’inglese – dei dispositivi. Insomma l’obiettivo è far girare il nuovo software nella maniera migliore possibile, specie sui dispositivi più vecchi. Niente lag, niente impuntamenti e soprattutto niente bug. Almeno sulla carta. Insomma una versione di iOS 11 come avrebbe dovuto essere. 

Le novità.

Ad ogni modo in mezzo ad un rifinimento generale, non mancano comunque alcune novità. Facendo un rapido excursus abbiamo:

ARKit 2.0 che migliora l’intero sistema di realtà aumentata, con miglioramenti alle animazioni tridimensionali e la possibilità di condividere l’ambiente di gioco con altre personeIn pratica sarà possibile giocare insieme a chi ci circonda.
Sempre nell’ambito Realtà Aumentata è stata aggiunta una app Metro che permette di misurare gli oggetti sfruttando la fotocamera di iPhone.

La nuova versione della app Foto permette adesso di fare ricerche più dettagliate all’interno dei nostri album con la possibilità di cercare oggetti, ricordi, concerti, eventi etc. Altra novità è il tab for you con alcuni suggerimenti determinati da Siri con l’aiuto della Intelligenza Artificiale. Aggiunta poi la possibilità di condividere le foto con altre persone in maniera più semplice: sarà infatti direttamente Foto a suggerirci le persone con cui condividere le foto e i video. Condivisione che poi sarà immediata se si utilizza iCloud.
Insomma un po’ di novità e aggiunte che vanno a colmare alcune mancanze, specie rispetto a Google Foto, senza però un cambiamento sostanziale.

Ehi Siri…

Per quanto riguarda Siri, anche in questo caso poche novità importanti, ma alcune aggiunte che cercano di colmare dei gap con i concorrenti. Con iOS 12 nascono le Siri Shortcuts, ovvero delle scorciatoie mediante le quali possiamo impartire all’assistente vocale degli ordini. In pratica una Apple-izzazione del concetto portato avanti da IFTTT (if this than that). E cioè che ad una certa frase corrispondono una serie di azioni che, in questo caso, Siri porta avanti. Ad esempio, pronunciando “sto tornando a casa” Siri potrà dare notizie sul traffico, far partire il podcast preferito e accendere il condizionatore a casa. Non male, resta da capire se poi la cara Siri riuscirà a capire quello che diciamo. Però almeno è un tentativo di accorciare le distanze con la concorrenza che nel frattempo continua ad essere avanti. Ehi Siri, sarà per iOS 13…

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